Struttura dei piani disciplinari

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Nelle pagine che seguono vengono richiamati i criteri comuni in base ai quali sono stati elaborati i piani disciplinari che, nell’attuale documento, si caratterizzano essenzialmente per la individuazione dei traguardi formativi ritenuti prescrittivi a conclusione dei tre cicli scolastici previsti per la scuola dell’obbligo.

La struttura di base utilizzata per lo sviluppo dei piani disciplinari è la seguente:

1. Significato e valenze formative della disciplina  
2. Modello di competenza  
 

2.1

  Ambiti di competenza  
 

2.2

  Processi chiave  
3. Progressione delle competenze nei tre cicli scolastici  
4. Indicazioni didattiche e metodologiche  
5. Relazioni con le Competenze trasversali  
6. Relazioni con i Contesti di Formazione generale  

 

Per ciascuna delle parti di cui sopra si forniscono alcune indicazioni in merito al loro significato in relazione all’impianto generale e ai criteri guida per la loro elaborazione.

 

Significato e finalità formative della disciplina

In questa sezione vengono precisate la rilevanza e le finalità formative della disciplina rispetto alla proposta curricolare complessiva, l’apprendimento, la scuola e la società. Questa parte è stata pensata in un’ottica evolutiva, attenta allo sviluppo nel corso dei tre gradi scolastici. Laddove l’Area disciplinare contempli più Discipline si è prevista un’introduzione generale e successivamente delle precisazioni relative alle singole Discipline.

 

Modello di competenza

Con riferimento ai materiali HarmoS, la matrice bidimensionale ambiti di competenza/processi chiave costituisce il modello strutturale qualificante dell’intera proposta del Piano di studio, attraverso cui analizzare e rappresentare lo sviluppo delle competenze dell’allievo in un’ottica disciplinare: la relazione tra le dimensioni “processi chiave” e “ambiti di competenza“ intende evidenziare visivamente l’esperienza di apprendimento vista come sviluppo di processi costruiti, sostenuti e valutati all’interno di un contesto di risorse per l’apprendimento (conoscenze e abilità).
 

Figura 11
Modello di competenza

  Fine 1° ciclo Fine 2° ciclo Fine 3°ciclo
Processi chiave

       
  Manifestazioni di competenza