La scuola dell'infanzia nel 1° ciclo HarmoS

Significato e valenze formative

 

Significato e valenze formative
La Scuola dell’infanzia (SI) si presenta come un luogo di vita reso ricco e denso di opportunità dalla copresenza di bambini di età, di origine e di sviluppo cognitivo e affettivo-relazionale diversi. Essa offre un nuovo contesto, dopo l’esperienza familiare e di comunità, di relazioni e di apprendimento intenzionale, una nicchia evolutiva nella quale sia le pratiche sia le dimensioni e le manifestazioni dello sviluppo acquistano specifici significati. Lo spostamento dell’inizio dell’obbligo scolastico da 6 a 4 anni offre oggi alla SI l’occasione di porre al centro dell’azione educativa il diritto dei bambini e delle bambine ad uno specifico curricolo formativo, capace di considerare le diverse dimensioni dello sviluppo, che si manifestano in questa età. Il Canton Ticino ha inoltre mantenuto la frequenza facoltativa per i bambini di tre anni. Essi arrivano alla SI con una storia di relazioni e di esperienze compiute nella famiglia e nella comunità che rappresenta una ricchezza per tutto il gruppo e che permette loro di beneficiare, assieme agli altri, della stimolazione che il contesto SI offre. Il bambino di questa età si trova infatti in una fase dello sviluppo nella quale sono in rapidissima evoluzione:

  • la funzione simbolica che si manifesta nel gioco e nel dominio delle principali strutture linguistiche;
  • la regolazione delle emozioni e del comportamento nei diversi contesti di vita quotidiana;
  • la curiosità nei confronti dell’ambiente, dei mezzi di comunicazione e dei fenomeni naturali.

Il bambino già a 3 anni è inoltre predisposto alle prime esperienze sistematiche di confronto e collaborazione con altri bambini e con figure adulte non familiari e alla conquista di autonomia nella gestione delle funzioni del proprio corpo, nelle attività di routine quotidiana, nello spazio e nel movimento. Inizia infine a cimentarsi nell’esprimersi in linguaggi diversi.

La SI riconosce la centralità del gioco libero, dell’espressività personale e dell’impegno nella conquista dell’autonomia fisica, intellettuale e sociale. Essa abbraccia una visione sistemica del progetto educativo, in cui hanno particolare rilevanza gli aspetti impliciti del curricolo: relazioni, tempi, spazi. È in questo contesto di senso e di relazioni che, attraverso un progetto educativo globale si valorizzano le potenzialità individuali e le connessioni predisciplinari, promuovendo al contempo una differenziazione intesa come integrazione flessibile fra dimensioni formative, competenze e culture diverse.

La molteplicità delle relazioni costituisce un allargamento dell’esperienza di vita del bambino e diventa il nucleo attorno al quale si struttura la sua visione del mondo e quel sentimento di appartenenza, che nel futuro lo aiuterà a conquistare una responsabilità generale verso la società in cui vive. La qualità della relazione con l’insegnante e, per suo tramite, con gli altri bambini costituisce il mezzo e la risorsa prima e fondamentale che il bambino ha a disposizione per sviluppare le sue potenzialità cognitive e sociali.