La scuola dell'infanzia nel 1° ciclo HarmoS

Relazioni con gli ambiti di esperienza e progressione delle competenze

Le competenze vengono attivate e sviluppate nel contesto degli ambiti di esperienza in cui la realtà si articola. In tal modo si affinano e arricchiscono di specificazioni contestuali. Le Competenze trasversali si riferiscono alla persona e sono da considerare come aspetti che ne caratterizzano lo sviluppo; gli ambiti di esperienza si riferiscono al mondo, inteso nella sua globalità. All’intersezione di queste due dimensioni si articola il processo di insegnamento-apprendimento.
Gli ambiti di esperienza sono agglomerati esperienziali, con una discreta congruenza interna, luoghi di esercizio in cui le competenze possono essere conquistate ed implementate. Essi sono integrati tra loro e non esistono attività che siano collegate ad un solo ambito. Distinguerli permette tuttavia di avere dei riferimenti culturali per l’attività di progettazione e di osservazione/valutazione dei punti di forza e dei bisogni formativi di ciascun bambino e dell’intero gruppo.
La suddivisione del reale in ambiti di esperienza qui attuata fa contemporaneamente riferimento alle tradizionali aree disciplinari, così come declinate nell’Accordo intercantonale HarmoS (linguistica, matematica, musicale e artistica, legata alle scienze naturali, umane e sociali e alla motricità) e ai nuovi contesti di Formazione generale (Tecnologie e media, Salute e benessere, Vivere assieme ed educazione alla cittadinanza, Contesto economico e consumi).
Il contesto di Formazione generale Scelte e progetti personali, in quanto “anima” del modello formativo proprio alla SI, è stato considerato trasversalmente.


Sostenibilità, ambiente e cittadinanza

L’ambito di esperienza Sostenibilità, ambiente e cittadinanza fa riferimento ai luoghi, ai tempi, agli spazi e alle regole entro cui il bambino avvia e realizza il suo contatto con sé stesso e con il mondo;  fa riferimento allo sviluppo del senso di appartenenza, del senso di aggregazione, del sentimento di solidarietà e dell’assunzione di responsabilità sociali. Ciò significa che, operando in quest’ambito, le proposte didattiche:

  • si pongono in una prospettiva di natura sistemica, che sa riconoscere la solidarietà fra le Discipline, la loro complementarietà formativa e che sa prestare attenzione a collocare le informazioni nel loro contesto;
  • considerano prioritari, accanto ad ambiti di indagine più tradizionali, i temi dell’identità, delle differenze e dei valori quali giustizia, lealtà, cura dell’altro, empatia, multiculturalità e cultura del dialogo;
  • stimolano negli allievi l’esercizio della curiosità, in un processo che lega le domande sulla condizione dell’uomo e di tutti i viventi alle domande sulla conoscenza del mondo;
  • insegnano ad aver fiducia nel proprio pensiero, a servirsi dell’argomentazione e della discussione;
  • sostengono gli allievi nella personale organizzazione delle conoscenze che vanno acquisendo.

Ciascuno è accompagnato a leggere il mondo e i suoi avvenimenti attraverso progetti nei quali è implicato attivamente a ipotizzare e vivere esperienze diverse, riprendendo i vissuti ed elaborandoli, cercando costantemente dei collegamenti tra gli esseri umani, la natura, la terra, la realtà.
Nell’intreccio tra le domande, i progetti, le esperienze e le risposte assume una rilevanza particolare l’emergere di altri temi fondamentali quali la sostenibilità delle proprie scelte, le conoscenze necessarie per assumersi responsabilità verso il nostro ecosistema, la necessità del riconoscimento e del rispetto della diversità, la cura delle relazioni con gli altri. Fare ambiente alla scuola dell’infanzia significa dunque dare rilevanza alle domande che i bambini quasi incessantemente sanno porre, significa partire con curiosità e senza pregiudizi all’avventura per trovare delle risposte nuove, ricche e stimolanti, per capire meglio il mondo e il suo funzionamento.


Immagini, suoni e forme

L’ambito di esperienza Immagini, suoni e forme ingloba sia le tradizionali dimensioni espressive e creative (grafico-pittorico, plastico-manipolativo e ritmico-musicale), sia le esperienze percettive ed espressivo-corporee. L’interazione del bambino con la grande varietà di stimoli che appartengono a questo ambito di esperienza conosce due dinamiche. Da un lato quella più cognitiva, in cui ogni esperienza percettiva, di esplorazione sensoriale globale o produttiva/riproduttiva tende prioritariamente all’appropriazione/comprensione del mondo (ivi compreso se stesso e il contesto culturale in cui si è inseriti o da cui si proviene). Dall’altro la dinamica più espressiva in cui la manifestazione è prioritariamente tesa a soddisfare il bisogno di esprimersi, a palesare sé stesso e la propria vita emozionale.

La SI mantiene viva la curiosità e il piacere della scoperta attraverso un’organizzazione di tempi e spazi capace di garantire una disponibilità libera e permanente di metodi e materiali che i bambini possono usare a loro piacimento. Al contempo è garante, per la fascia dell’obbligo, di progetti dedicati e significativi (in cui ogni bambino possa riconoscere qualcosa di sé), che prendono vita dalla strutturazione degli scambi fra pari, dall’interrogazione dell’esperienza e dall’abitudine a documentarla (competenze di simbolizzazione, cooperazione e metacognizione). Lo sviluppo delle competenze si coniuga così con la costruzione di adeguati riferimenti culturali, con la costruzione della sensibilità estetica e con una adeguata padronanza tecnica e simbolica dei molteplici linguaggi dell’arte.