La scuola dell'infanzia nel 1° ciclo HarmoS

Competenze trasversali

Il Piano di studio attribuisce analoga importanza, in una prospettiva di reciproca integrazione, alle Competenze trasversali, intese come dimensioni fondanti dello sviluppo della persona, e alle conoscenze della realtà, di cui le Discipline forniscono specifiche chiavi di lettura.

La SI si inserisce in questo progetto globale come “luogo per crescere” proprio alla fascia d’età 3-6 e in quanto tale predilige esplicitamente l’acquisizione di competenze intellettuali, pragmatiche, relazionali ed emotive (spinta all’autorealizzazione, attitudine alla convivenza, accettazione delle diversità, ecc.) che sono alla base della capacità delle persone di «stare nel mondo». I sei ambiti di competenza trasversale proposti sono quindi riconosciuti, dalla SI, come base portante della propria proposta formativa. Essenziali nel processo di adattamento alla vita, pongono i bambini in condizione di agire nella maniera più indipendente e responsabile possibile.

A scopi operativi, ogni singola competenza trasversale viene qui di seguito brevemente ridefinita in rapporto alla specifica fascia d’età e viene interrogata in termini di componenti. La loro successiva declinazione operativa è sviluppata, sull’asse verticale delle tabelle che seguiranno, concepite come aiuto al lavoro del docente. Esse permettono infatti di supportare l’osservazione intenzionale e consapevole dello sviluppo di tutti i bambini come base di qualsivoglia azione formativa, offrendo un orientamento ai fini della progettazione e della valutazione.

Sviluppo personale

a. Versante motorio e percettivo-psico-corporeo

L’esperienza corporea e motoria ha un ruolo fondamentale negli anni di SI per lo sviluppo del bambino; il movimento è il primo mezzo d’espressione e d’esplorazione dello spazio, degli oggetti e delle persone. Il corpo è un veicolo indispensabile alla scoperta e alla sperimentazione del mondo. Struttura corporea, facoltà intellettive e affettività formano un insieme che lega l’azione alla conoscenza. Un bambino non può diventare consapevole delle proprie caratteristiche ed abilità cognitive, della propria identità personale, sociale e culturale, se non è prima consapevole del proprio corpo e non sa gestirlo in relazione allo spazio, agli oggetti e agli altri. È importante non settorializzare le componenti fisiche; non è infatti possibile, ad esempio, sviluppare la motricità fine se non all’interno di uno sviluppo complessivo di tutta la corporeità, ed è necessario educare i bambini all’autogestione dei rischi (attività di rischio calcolato, prendere le decisioni opportune).

Componenti

  • percezione delle qualità della realtà ambientale;
  • adattamento motorio (motricità globale e fine) e temporale alle situazioni proposte dall’ambiente.

b. Ambito socio-affettivo

Lo sviluppo socio-affettivo, inteso come sviluppo dell’identità personale, sociale e culturale del bambino, è una finalità elettiva della SI, che è tenuta a predisporre un sistema di accoglienza del bambino con tutte le sue qualità di persona «unica». Il contesto affettivo, per questa fascia d’età, è una condizione indispensabile alla motivazione ad apprendere.

Componenti

  • conoscenza di sé, conoscenza dell’altro;
  • fiducia in sé, fiducia nell’altro;
  • espressione di sé;
  • flessibilità;
  • motivazione (nell’apprendimento e nella relazione);
  • teleonomia (perseguire uno scopo);
  • rispetto;
  • integrazione al gruppo dei coetanei;
  • responsabilità;
  • autonomia;
  • autocontrollo.

Collaborazione

Nel confronto con gli altri il bambino sperimenta forme di negoziazione, contrattazione e condivisione, finalizzate alla produzione, alla sperimentazione, al gioco organizzato, all’utilizzo coordinato e concordato delle risorse disponibili. I conflitti tra bambini, lungi dall’essere un mero problema disciplinare, diventano luogo in cui si costruisce una competenza collaborativa fondata sul conoscere e saper apprezzare il proprio e altrui punto di vista, sul saper costruire dei compromessi, sul saper usare in modo appropriato il consenso e il dissenso.

Componenti

  • iniziativa;
  • condivisione e aiuto reciproco;
  • riconoscimento e sviluppo del rispetto di tutte le diversità;
  • cooperazione: essere aperti all’altro, accettare le decisioni del gruppo, mettere le risorse personali al servizio del gruppo e dello scopo, adattarsi al gruppo e al lavoro comune.