Finalità della scuola dell’obbligo ticinese

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Le norme legali che governano la scuola ne definiscono scopi e finalità. In particolare, la Legge della scuola indica le grandi finalità attribuite alla scolarità obbligatoria attraverso i suoi art. 1 e 2 che vengono riportati qui di seguito:

Disposizioni generali, Capitolo I, Scuola pubblica

Art. 1 1 La scuola pubblica è un’istituzione educativa al servizio della persona e della società.
2 Essa è istituita e diretta dal Cantone con la collaborazione dei comuni.
3 L’insegnamento è impartito in lingua italiana e nel rispetto della libertà di coscienza.
Alla conduzione della scuola partecipano le sue componenti secondo le modalità stabilite dalla presente legge.

Art. 2 ¹ La scuola promuove, in collaborazione con la famiglia e con le altre istituzioni educative, lo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella società e di realizzare sempre più le istanze di giustizia e di libertà.
² In particolare la scuola, interagendo con la realtà sociale e culturale e operando in una prospettiva di educazione permanente:
a) educa la persona alla scelta consapevole di un proprio ruolo attraverso la trasmissione e la rielaborazione critica e scientificamente corretta degli elementi fondamentali della cultura in una visione pluralistica e storicamente radicata nella realtà del Paese;
b) sviluppa il senso di responsabilità ed educa alla pace, al rispetto dell’ambiente e agli ideali democratici;
c) favorisce l’inserimento dei cittadini nel contesto sociale mediante un’efficace formazione di base e ricorrente;
d) promuove il principio di parità tra uomo e donna, si propone di correggere gli scompensi socio-culturali e di ridurre gli ostacoli che pregiudicano la formazione degli allievi.

 

All’interno del Piano di studio si è voluto formulare queste finalità in modo ampio, sistematico e coordinato con quanto è definito nel resto della Svizzera ed in particolare, in Romandia. Vengono così messe in risalto sia la continuità dell’azione educativa sul piano nazionale, che la continuità formativa sull’arco di tutta la scuola dell’obbligo.

La dichiarazione del 30 gennaio 2003 della CIIP (Conferenza intercantonale dell’istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino) relativa alle finalità e agli obiettivi della scuola pubblica – che non ha un valore legale ma costituisce un elemento rilevante – rappresenta la visione presente e futura della scuola pubblica comune ai cantoni latini e come tale viene riportata all’interno del Piano di studio.

 

Dichiarazione della Conferenza intercantonale dell’istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP), sulle finalità e gli obiettivi della Scuola pubblica del 30 gennaio 2003
(versione tradotta ed adattata: la presenza di asterischi nel testo segnala elementi adattati alla realtà scolastica del Canton Ticino)

 

La Conferenza intercantonale dell’istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP),

- considerate le finalità e gli obiettivi di educazione, istruzione e formazione conferiti alla Scuola pubblica dalla legge di ciascun Cantone ivi rappresentato;

- considerata la specificità di tipo linguistico e culturale delle regioni all’interno delle quali essa promuove il coordinamento e di cui essa garantisce la visibilità;

- ritenuto che la trasmissione dei valori fondatori della vita comune in una società democratica nonché l’acquisizione di una formazione di base costituiscono il fondamento della Scuola pubblica dell’obbligo;

- riconosciuto il marcato impegno professionale delle e dei docenti nell’adempimento della loro missione d’istruzione e di educazione e considerandone la complessità;

- tenuto conto degli sforzi consentiti finora in materia di coordinamento e di armonizzazione delle politiche di formazione e dei relativi risultati ottenuti precedentemente, in particolare nell’ambito dei programmi scolastici e degli strumenti pedagogici comuni*;

- confermata la sua azione di coordinamento a favore della messa in comune delle competenze e delle risorse dipartimentali di ognuno dei membri al fine di rafforzare la capacità di tutti i partner scolastici per offrire agli studenti di ogni età le migliori opportunità di formazione;

- richiamati i valori educativi che la Scuola si assume di promuovere presso i bambini ed i giovani che le famiglie le affidano; - confermati i valori culturali che la Scuola ha il compito di trasmettere all’insieme della popolazione scolastica;

                            dichiara:

 

1.  

Finalità e obiettivi

   

La Scuola pubblica si assume una missione formativa a livello globale e generale, che integra compiti di educazione e di istruzione allo scopo di permettere a ogni allievo di apprendere e di imparare ad imparare durante tutta la vita.

1.1.  

La Scuola pubblica assolve a compiti di istruzione e di trasmissione culturale nei confronti di tutti gli allievi. Essa assicura la costruzione di conoscenze nonché l’acquisizione di competenze che permettano ad ognuno di sviluppare le proprie potenzialità in modo ottimale.

    In particolare, essa pone le basi e garantisce lo sviluppo:
a)   di una cultura della lingua d’istruzione, sia essa lingua madre o lingua d’integrazione, che comprende la padronanza della lettura e della scrittura, nonché la capacità di comprendere e di esprimersi oralmente e per iscritto; che comporta l’apertura alla ricchezza della lingua, al suo carattere estetico nonché al suo patrimonio letterario;
b)   di competenze e di una cultura linguistica che integrano capacità di comunicazione, soprattutto a livello orale in una seconda lingua nazionale e in inglese*, nonché un apprendimento delle dimensioni culturali di queste lingue;
c)   di una cultura matematica che implica la padronanza dei concetti e delle procedure matematiche di base; che sviluppa l’utilizzo del linguaggio matematico, la capacità di modellizzare delle situazioni e di risolvere dei problemi;
d)   di una cultura scientifica che si fonda sia sulle scienze umane e sociali sia sulle scienze della natura; che integra la capacità di usare una metodologia scientifica e sviluppa la capacità di lettura del contesto umano, sociale e politico, e della sua collocazione nel percorso storico;
e)   di una cultura artistica che coniuga la percezione, l’espressione, la pratica di tecniche varie nonché l’utilizzo di diversi materiali e strumenti, la sensibilizzazione alle diverse forme del patrimonio artistico, sia nelle arti plastiche che musicali;
f)   di conoscenze e comportamenti che assicurano il pieno sviluppo corporale e il mantenimento della propria salute; che implicano lo sviluppo del proprio benessere e delle capacità motorie e fisiche, del piacere per lo sport e per l’espressione corporea; che risveglia la consapevolezza dei propri bisogni fisiologici e alimentari, nonché della propria responsabilità di fronte ai comportamenti a rischio;
g)   di conoscenze e comportamenti in quanto cittadino e attore sociale; che implicano l’acquisizione di capacità e comportamenti in quanto individuo membro di una collettività e cittadino; che sviluppano un utilizzo pratico e critico degli strumenti e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione; che integrano un avvicinamento al contesto economico, inserendosi in un processo di orientamento scolastico e professionale.
     
1.2   La Scuola pubblica assume compiti di educazione e di trasmissione di valori sociali.
    In particolare, essa assicura la promozione:
a)   del rispetto delle regole di vita in comunità;
b)   delle pari opportunità a livello di riuscita scolastica;
c)   dell’integrazione nella presa a carico delle differenze;
d)   dello sviluppo della personalità equilibrata dell’allievo, nonché della sua creatività e del suo senso estetico;
e)   dello sviluppo del senso della responsabilità nei confronti di se stessi, degli altri e del contesto stesso, della solidarietà, della tolleranza e dello spirito di collaborazione;
f)  

dello sviluppo della facoltà di discernimento e di indipendenza di giudizio.