Contesti di formazione generale

Contesto economico e consumi

Orizzonte di senso
Portare l’allievo ad avere un rapporto dinamico con il contesto nel quale vive, sviluppando un approccio sostenibile rispetto ai consumi e allo sfruttamento dell’ambiente.

Presentazione
Lo sviluppo tecnologico, la moltiplicazione dei beni di consumo, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione trasformano in continuazione il mondo di fronte a noi e le nostre abitudini di vita. Nel contempo si pongono molti problemi sui disequilibri economici e sociali mondiali, sul significato del consumismo, sui suoi limiti, sulla limitatezza delle risorse, sullo sviluppo durevole, ecc. Si tratta quindi di sapersi porre di fronte a questi modelli di sviluppo in modo critico, di saperne valutare l’impatto ambientale e l’influenza che hanno sui rapporti sociali e sul proprio benessere fisico e psichico.

La scuola non può esimersi dal sensibilizzare gli allievi a queste problematiche che tradizionalmente non rientrano nelle classiche Discipline di insegnamento, puntando a problematizzare i modelli e le concezioni di sviluppo sottese ai più diffusi stili di vita e di consumo. La responsabilità individuale e il coinvolgimento attivo del soggetto rappresentano condizioni per intendere il contesto economico e gli stili di vita non dati a cui uniformarsi, ma modelli culturali da contribuire a costruire e far evolvere nel tempo.

L’educazione al consumo e al rispetto dell’ambiente sarà un tema dei primi anni di scuola che andrà prolungandosi negli anni successivi su dimensioni spaziali sempre più ampie (nell’ambito della mondializzazione dei fenomeni sociali ed economici).

Le dimensioni in gioco sono:

  • sensibilità all’ambiente naturale e all’ambiente umanizzato;
  • presa di coscienza dei limiti della libertà umana nello sfruttamento dell’ambiente e conoscenza del significato di uno sviluppo durevole o sostenibile;
  • conoscenza delle strategie sociali della società di mercato e uso responsabile dei beni così come delle risorse;
  • conoscenza degli aspetti sociali, economici ed etici legati alle modalità di funzionamento della società dei consumi.

 

Contesti d’esperienza – 1°ciclo
Il bambino nasce in un determinato ambiente socio-economico, acquisisce certe abitudini di consumo senza poter rendersi conto che ciò è storicamente e socialmente determinato. Sensibilizzare il bambino a questa relatività storica (oggi è così ma una volta non lo era), geografica e sociale, ed insegnare quali comportamenti (modelli) siano compatibili con lo sviluppo a lungo termine e quali meno, sono lo scopo formativo prioritario del 1°ciclo.

A titolo esemplificativo si richiamano le seguenti situazioni di vita:

  • utilizzo parsimonioso dell’acqua, dei prodotti per lavarsi, della luce, ecc.;
  • uso corretto del proprio materiale e di quello altrui;
  • prima differenziazione dei rifiuti;
  • sensibilizzazione riguardo l’impatto ambientale, anche attraverso lo svolgimento di piccole indagini legate ai consumi quotidiani;
  • confronto delle abitudini proprie, familiari e sociali riguardo le modalità di consumo e quelle che si vedono nei mass media in altre parti del mondo;
  • rilevazione nel territorio delle conseguenze delle modalità di consumo (rifiuti, inquinamenti, ecc.);
  • riflessione sugli stimoli diretti e subliminali che giungono attraverso i mass-media (pubblicità, ecc.).

 

Contesti d’esperienza – 2°ciclo
I temi del 1°ciclo permangono nel 2°, vengono approfonditi e applicati su ambiti più ampi di spazio e di tempo.

A titolo esemplificativo si richiamano le seguenti situazioni di vita:

  • cura del proprio materiale (scolastico, vestiario, di gioco, ecc.);
  • gestione responsabile delle proprie risorse economiche (mancia, credito telefonico, ecc.);
  • rifiuto di comportamenti fondati sullo spreco;
  • sensibilizzazione sull’impatto ambientale, anche attraverso indagini legate ai consumi quotidiani propri e altrui, a scuola e a casa;
  • riconoscimento di alcune conseguenze delle modalità di consumo dell’uomo sull’ambiente a medio e a lungo termine (alimentazione, trasporti, igiene, biodiversità, ecc.);
  • analisi del significato e delle possibili conseguenze delle proposte che giungono attraverso i mass-media (pubblicità, prezzo, moda, ecc.);
  • utilizzo di istruzioni per compiere delle azioni;
  • condivisione di piccole spese con gli amici.

 

Contesti d’esperienza – 3°ciclo
Nella scuola media, la riflessione su questi temi oltrepasserà i limiti della singola disciplina per realizzarsi in progetti di più Giornate progetto. Il valore interdisciplinare dell’apprendimento delle competenze sarà ancor più valorizzato dall’estensione di queste attività sul territorio circostante.

Il preadolescente sensibilizzato ai problemi legati ai consumi, allo sviluppo economico, al rispetto dell’ambiente e allo sviluppo durevole negli anni precedenti, verrà coinvolto in progetti più concreti di azione sul territorio, da quello scolastico a quello regionale, ma anche venendo a conoscenza di progetti relativi al resto del mondo.

A titolo esemplificativo si richiamano le seguenti situazioni di vita:

  • organizzazione di iniziative nelle quali gli allievi prendono parte attiva in progetti legati ai consumi, all’ambiente, allo sviluppo di altre popolazioni viventi in condizioni economiche o ambientali diverse;
  • definizione dei comportamenti più compatibili con la situazione economica, sociale e ambientale del momento;
  • realizzazione di interventi per migliorare piccole situazioni locali sulle quali la scuola può influire;
  • sensibilizzazione e ricerca di modalità di comportamento di fronte ai rifiuti che vengono prodotti oggi (anche in relazione a ieri);
  • analisi dei flussi dalla produzione, allo smercio e al consumo dei prodotti che gli allievi trovano sul mercato e che consumano (impatto, distanze di produzione, costi e benefici per i produttori, significato della concorrenza, ecc.);
  • risparmio in vista di acquisti significativi futuri;
  • realizzazione di piccole riparazioni ad oggetti semplici;
  • presa di coscienza dell’impatto ambientale della produzione agricola e industriale, locale e mondiale attraverso l’analisi di situazioni tipiche;
  • confronto tra le diverse modalità di acquisto; calcolo di costi e benefici di determinate azioni/fenomeni/eventi;
  • analisi del ciclo di vita di un certo numero di prodotti di uso quotidiano;
  • analisi delle fonti energetiche a cui si fa capo e del loro valore ambientale ed economico.

 

Scuola dell'infanzia nel contesto del 1° ciclo HarmoS ►