Basi istituzionali e legali

Contesto politico istituzionale svizzero

Il Piano di studio è stato elaborato all’interno del contesto definito dall’Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scuola obbligatoria (Concordato HarmoS) del 14 giugno 2007 che il Ticino ha sottoscritto il 17 febbraio 2009. Proprio per questa ragione è importante richiamare alcuni articoli del Concordato (art. 8, art. 3, art. 7).

Accordo intercantonale HarmoS - art. 8 Piani di studio, mezzi d’insegnamento e strumenti di valutazione

1 L’armonizzazione dei piani di studio e il coordinamento dei mezzi d’insegnamento sono garantiti a livello delle regioni linguistiche.
2 Piani di studio, mezzi d’insegnamento e strumenti di valutazione, come pure gli standard di formazione, sono coordinati tra di loro.
3 I cantoni collaborano nell’ambito delle regioni linguistiche alla messa in vigore del presente accordo. Essi possono adottare le disposizioni organizzative che s’impongono.
4 La CDPE e le regioni linguistiche si consultano caso per caso per sviluppare delle prove di riferimento sulla base degli standard di formazione.


L’art. 8 indica come l’armonizzazione della scuola obbligatoria su scala nazionale avvenga attraverso l’armonizzazione dei suoi obiettivi, fissati in termini di competenze fondamentali sulla base dei modelli di competenza, e attraverso la valutazione del raggiungimento di queste competenze a livello dell’intero sistema.
I piani di studio e i mezzi d’insegnamento invece, conformemente al principio della sussidiarietà, devono essere elaborati e coordinati a livello delle diverse regioni linguistiche, in quanto tra loro esistono considerevoli differenze culturali, pedagogiche e curricolari. Il presente Piano di studio è di competenza cantonale in quanto il Canton Ticino è considerato regione linguistica.
 

Accordo intercantonale HarmoS - art. 3 Formazione di base

1 Durante la scuola obbligatoria, tutte le allieve e gli allievi acquisiscono e sviluppano le conoscenze e le competenze fondamentali, nonché l’identità culturale, che permettono loro di continuare ad imparare durante tutta la vita e di trovare il loro posto nella vita sociale e professionale.
2 Nel corso della scuola obbligatoria, ogni allieva e ogni allievo acquisisce la formazione di base che le/gli permette d’accedere ai cicli di formazione professionale o di Formazione generale di grado secondario II, in particolare nei seguenti settori:
a.lingue: una solida formazione di base nella lingua locale (padronanza orale e scritta) e delle competenze essenziali in una seconda lingua nazionale e almeno in un’altra lingua straniera;
b.matematica e scienze naturali: una formazione di base che permetta di applicare nozioni e procedure matematiche essenziali e che dia la capacità di riconoscere le connessioni fondamentali delle scienze naturali e tecniche;
c. scienze umane e sociali: una formazione di base che permetta di conoscere e capire gli aspetti fondamentali dell’ambiente fisico, umano, sociale e politico;
d. musica, arte visiva e arte applicata: una formazione di base teorica e pratica diversificata, mirata allo sviluppo della creatività, dell’abilità manuale e del senso estetico, nonché all’acquisizione di conoscenze inerenti al patrimonio artistico e culturale;
e. movimento e salute: un’educazione al movimento e un’educazione alla salute dirette allo sviluppo di capacità motorie e d’attitudini fisiche, come pure alla promozione del benessere fisico e psichico.
3 La scuola obbligatoria favorisce nelle allieve e negli allievi lo sviluppo di una personalità autonoma come pure l’acquisizione di competenze sociali e del senso di responsabilità verso il prossimo e verso l’ambiente.


L’art. 3 del Concordato descrive gli obiettivi della scuola obbligatoria, indica i settori disciplinari per i quali ogni allievo deve poter acquisire una formazione di base e sottolinea come la formazione scolastica, al di là delle Discipline, debba favorire lo sviluppo di tutta la persona dell’allievo.
 

Accordo intercantonale HarmoS - art. 7 Standard di formazione
1 Allo scopo d’armonizzare gli obiettivi dell’insegnamento a livello nazionale, si fissano degli standard nazionali di formazione.

 

Un ulteriore elemento centrale del Concordato HarmoS è la definizione degli standard nazionali di formazione (art. 7). Essi descrivono le competenze fondamentali che gli allievi devono possedere in determinate Discipline (lingua di scolarizzazione, lingue seconde, matematica e scienze naturali) e in determinati momenti della scolarità obbligatoria. Nello specifico, le competenze fondamentali sono state definite alla fine del quarto, dell’ottavo e dell’undicesimo anno di scuola per la lingua di scolarizzazione, la matematica e le scienze naturali, mentre per le lingue seconde si riferiscono unicamente alla fine dell’ottavo e dell’undicesimo anno di scuola, considerato che queste ultime sono insegnate solo a partire dalla terza elementare.
Esse sono essenziali per la continuazione del percorso formativo e costituiscono i punti di riferimento per il monitoraggio del sistema formativo sul piano nazionale.
Si evidenzia quindi come le competenze fondamentali siano state considerate e siano contenute nel presente Piano di studio nelle parti dei piani disciplinari di italiano, lingue seconde, matematica e scienze naturali.

 

Disposizioni HarmoS e organizzazione dei gradi scolastici in Ticino