Area arti

Significato e finalità formative dell’area arti

L’area abbraccia l’ambito culturale di riferimento delle Discipline comunicative, espressive e creative dell’educazione visiva, dell’educazione alle arti plastiche e dell’educazione musicale.

L’espressione individuale rappresenta un bisogno irrinunciabile per la crescita emotiva, intellettuale e sociale di ogni essere umano. La scuola ha il compito di accompagnare l’allievo lungo il costante e incessante processo di soddisfazione di tale bisogno. Le Discipline comunicative, espressive e creative costituiscono il luogo privilegiato del processo di attivazione di questa necessità. Sin dalla scuola dell’infanzia, il bambino, al centro del progetto educativo, ha l’opportunità di scoprire e sperimentare il mondo attraverso stimoli sensoriali, esprimendosi attivamente nel contesto protetto e stimolante della scuola. L’esplorazione dei linguaggi sonori, plastici e visivi si sviluppa attraverso tutti i gradi scolastici, dando un contributo fondamentale sia per la crescita e lo sviluppo delle facoltà percettive, affettive, cognitive e creative, intese come capacità di trovare soluzioni nuove, alternative o inedite, sia per la configurazione di adeguati riferimenti culturali.

Parallelamente questo percorso contribuisce all’esplicitazione del sentimento di ricerca del bello e della felicità e a stimolare il senso estetico, profilatesi come giudizio obiettivo, sintesi tra emozione e ragione, che rimanda, sulla scorta di una secolare tradizione speculativa, all’essenza dei concetti di bontà, verità, giustizia e libertà, valori fondamentali nel processo di costruzione di una persona orientata al futuro. La costante stimolazione visuo-spaziale e sonora rappresenta un elemento assai qualificante, non solo per il potenziamento delle attitudini che concernono le tre Discipline, ma come esperienza indispensabile allo sviluppo intellettuale globale e socio-emotivo dell’allievo. Le Discipline espressive e creative abbracciano un vasto e variegato panorama comunicativo, costituito da linguaggi universali che rappresentano strumenti essenziali per sviluppare e favorire processi di scambio e confronto tra persone diverse e culture eterogenee.

Educazione visiva

L’educazione percettiva all’immagine, ai suoi codici strutturali attraverso la conoscenza e l’applicazione dei concetti e delle tecniche operative (colore, segni, ecc.) del linguaggio visuale, adeguato naturalmente all’età e al grado scolastico dell’allievo, porta all’evoluzione della competenza visiva che coinvolge lo sviluppo dell’intera personalità sotto tutti i punti di vista - affettivo, intellettuale e sociale - profilando la propria identità all’interno della propria cultura. L’educazione visiva si occupa dunque - attraverso lo sviluppo delle facoltà intellettive, intuitive e creative, della sensibilità estetica e del gusto - di creare le condizioni affinché l’allievo possa acquisire le risorse e le competenze necessarie per far fronte attivamente e con senso critico al massiccio ed esteso impiego dei linguaggi iconici che caratterizzano la cultura contemporanea.

Educazione alle arti plastiche

Quest’ambito di attività, strettamente legato all’educazione visiva per modalità di esecuzione e finalità educative, integra aspetti rilevanti dell’educazione: l’espressione di sentimenti, lo sviluppo intellettuale e motorio, la capacità d’invenzione e la formazione estetica. Sono definite plastiche quelle arti visive che implicano l’uso di materiali che possono essere plasmati, modellati, modulati o trasformati in forma tridimensionale come ad esempio il modellaggio, la scultura, l’arte cartacea, l’arte tessile e la lavorazione dei diversi materiali.
La disciplina pone l’accento sull’importanza della manualità come risorsa e possibilità di espressione dell’individuo con le sue attitudini e capacità personali e s’iscrive nelle esigenze di sviluppo di capacità tecnico-realizzative di primaria importanza. La realizzazione manuale di un progetto porta inoltre a riflettere, a strutturare un’idea e a organizzarla in forma consequenziale e analitica.

Educazione musicale

L’esperienza della musica vissuta e praticata in prima persona è un momento privilegiato che alimenta la curiosità e l’interesse dell’allievo, attraverso la promozione di un atteggiamento eminentemente attivo del «fare musica», tanto nell’educazione all’ascolto quanto nelle attività pratiche e creative, all’interno di un contesto pedagogico atto ad esaltare sia i processi estetici, culturali, espressivi e creativi, sia quelli affettivi e sociali. 

Essa mira a una presa di coscienza e di progressiva conoscenza delle proprie emozioni e sensazioni e, nel contempo, di graduale acquisizione di mezzi procedurali che consentano agli allievi di agire sull’universo sonoro e di acquisire le tecniche e le competenze che permettano loro di assumere un ruolo cardine nel processo di produzione e di comprensione di un linguaggio musicale sempre definibile attraverso strutture intellettive, espressive e creative.


Figura 27
Presenza delle Discipline all’interno della griglia oraria della scuola dell’obbligo

Significato e finalita formative dell’area arti

 

Modello di competenza