Geografia (3° ciclo)

Progressione delle competenze

La tavola seguente presenta i traguardi d’interpretazione e produzione geografica auspicati per la fine della scolarità obbligatoria. I trentasette traguardi sono campi di concetti e metodi che sostengono e dirigono gli sguardi e le sensibilità geografiche dell’allievo sulle realtà studiate: guardare e osservare i territori, misurarli, leggerli, disegnarli e scriverne, immaginarli e progettarli, comporre ed esporre idee e informazioni geografiche rappresentano gli apporti specifici che la pratica e lo studio della geografia assicurano all’alfabetizzazione scolastica di base nel 3°ciclo della scuola obbligatoria. In ognuno dei trentasette campi della tavola i traguardi sono sistematizzati seguendo un ordine concettuale progressivo: di regola i primi in ordine di apparizione sono i più immediati e concreti. Vanno dunque considerati come ineludibili nella formazione e alfabetizzazione geografica di base. 
 

Tabella 42,  parte 1

     Fine 3° ciclo
     Processi 
               
    Problematizzare   Suddividere   Organizzare  
               
  • Indagare le dimensioni, i cicli, i tempi naturali in prospettiva sistemica e situare le società umane in questo contesto per valutare portata e sostenibilità dei comportamenti e delle azioni territoriali.   • Circoscrivere e caratterizzare paesaggi regionali per evidenziare le trame ambientali (p.es. morfologiche, climatiche, ecc.) e la loro valorizzazione sociale.   • Individuare e descrivere trasformazioni naturali ed antropiche nei paesaggi regionali e locali per evidenziare momenti e stati d'organizzazione dei sistemi ambientali.
• Descrivere e raffigurare cicli e tempi dei processi naturali per qualificare e valutare tempi dell'azione umana.
• Qualificare apporti e prelievi (flussi di energia, risorse) per individuare livelli d'organizzazione socioambientale.
 

  • Esprimere individualmente e collettivamente domande e ipotesi sulle distribuzioni spaziali e sulle evoluzioni delle collettività umane.
• Esplorare e interrogare nascita, morte, comportamenti riproduttivi, nuclei famigliari sulla base di esperienze concrete e informazioni offerte.
  • Localizzare, circoscrivere, qualificare aree di popolamento e densità in modo autonomo, usando supporti cartografici e numerici proposti dal docente.   • Leggere e rappresentare graficamente e numericamente crescita, stagnazione, decrescita demografica.
• Spiegare situazioni e strutture e demografiche ricorrendo alle componenti naturali e migratorie.
 

  • Formulare interrogativi sulla natura della ricchezza, sulle modalità di produzione e l'organizzazione delle attività, sulla distribuzione di prodotti e redditi per circoscrivere lo studio dei fenomeni economici.
• Ricostruire il quadro produttivo locale e le grandi trasformazioni economiche integrando informazioni fornite da fonti diverse.
• Enunciare le condizioni generali della globalizzazione economica e indicarne segni e simboli su scale locali.
  • Riconoscere e qualificare i fattori di produzione nazionali/locali per evocare problematiche di crescita.
• In situazioni note e inedite, utilizzare i settori economici e i rami produttivi per definire tipi di economia.
• Scegliere e usare appropriatamente indicatori economici per definire macroregioni su scala continentale e mondiale.
  • Descrivere la modernizzazione produttiva e il cambiamento sociale regionale/nazionale partendo da documenti e fonti proposte.
• Identificare qualitativamente aree economiche centrali e periferiche, e raffigurare la circolazione di beni per evocare gradi e situazioni di interdipendenza.
• Distinguere sistemi produttivi (economie pianificate, capitalismi) e cicli macroeconomici per qualificare forme e fasi di accumulazione/ ridistribuzione della ricchezza.
 



Tabella 42,  parte 2

     Fine 3° ciclo
     Processi 
             
    Attribuire   Contestualizzare   Codificare
               
  • Definire qualità paesaggistiche e enumerare obbiettivi di politica del paesaggio su casi di studio esemplari.
• Proporre misure di salvaguardia e di regolazione ambientale per il territorio di prossimità.
  • Indicare nessi causali sempici e costruire catene causa-effetto multiple fra ambito economico, sociale, ambientale su scala locale e fra scale diverse.
• Con l'aiuto del docente usare in modo mirato il modello dello sviluppo sostenibile per inquadrare casi di studio globali-locali.
 

Leggere:
• consultare e vagliare fonti e documenti qualitativi e quantitativi sulla base delle problematiche prestabilite, per ricavarne informazioni utili all'interpretazione geografica.

 

Scrivere:
• selezionare e combinare intenzionalmente informazioni per produrre una sintesi grafica (corema) o un testo argomentativo sintetico;
• usare appropriatamente termini e modelli geografici generali (p.es agglomerato, asse, ecc.) per caratterizzare una situazione regionale;
• produrre, sulla base di impianti concordati, brevi testi descrittivi e espositivi, piccole ricerche scolastiche regionali e tematiche, corredate con schizzi, schemi, coremi, fotografie e fonti bibliografiche.

 

Esporre e discutere:
• narrare fatti, episodi e sviluppi salienti di una regione studiata (Ticino e Svizzera, Svizzera e Europa, ecc.);
• applicare griglie di analisi geografica a testi, carte, immagini e notizie per far emergere tesi e intenzioni degli autori;
• discutere progetti e situazioni di sviluppo territoriale assumendo punti di vista e orizzonti valoriali diversi in vista di proporre soluzioni nuove e originali.


 
  • Distinguere e illustrare tipi di politica demografica e migratoria riferiti a casi e contesti specifici.
• Discutere e valutare, con l'aiuto del docente, gli effetti diretti e indiretti delle politiche demografiche.
  • Riconoscere e descrivere il modello della transizione demografica.
• Prospettare tendenze e scenari evolutivi attraverso il confronto guidato di serie demografiche selezionate dal docente.
 

 
  • Definire lo spazio utile e riconoscerne il valore di fondiario per prospettare tipi di uso.
• Caratterizzare tipi e reti di imprese e delineare la loro strategia per qualificare le condizioni di produzione e di lavoro.
• Distinguere politiche macroeconomiche (export/sostituzione import/ export competitivo) e situarle nel tempo per interpretare situazioni di sviluppo specifiche.
  • Confrontare situazioni di sviluppo regionale per evidenziare diverse situazioni di centralità e marginalità economica (aree forti in ambiti forti; aree forti in ambiti deboli, aree deboli in ambiti forti, ecc.).
• Modellizzare le trasformazioni del sistema mondo contemporaneo e qualificare la globalizzazione finanziaria e produttiva per delineare tendenze e assetti sociali e territoriali su scale locali.